UltimusFree: la potenza e la flessibilità di OpenOffice.org applicata alla stesura dei computi metrici.

Submitted by giuserpe on Ven, 03/21/2008 – 19:10

UltimusFree è un applicativo per OpenOffice.org specifico per la
stesura di computi metrici estimativi ed affini, rilasciato con licenza LGPL e liberamente scaricabile da qui.

Negli ultimi giorni ho utilizzato intensamente UltimusFree per scelta imposta, pensate un po’, senza averlo mai usato prima.

Era necessaria la redazione di analisi giustificative dei prezzi per una gara d’appalto e, dopo una breve riunione, abbiamo optato per UltimusFree perché l’abbiamo reputato molto conveniente in termini di facilità d’uso e flessibilità rispetto ad altri e più blasonati strumenti che conosco bene ed uso da tempo.

L’uso intenso e concentrato in pochi giorni che ho dovuto farne ed i frequenti feedback da me inoltrati, fino alla persecuzione, a Bartolomeo Aimar (suo ideatore e realizzatore che ritengo parecchio preparato in materia di contabilizzazione di lavori edili oltre che competente con OpenOffice.org) gli ha permesso di correggere alcuni bugs ed aggiungervi interessanti funzionalità.

Ho apprezzato parecchio, e voglio approfittare per ringraziarlo per la grande disponibilità e pazienza offertemi.

Sono certo che UtimusFree, nonostante abbia già raggiunto un buon grado
di facilità d’uso, sia ancora migliorabile e per questo invito chiunque
ne sia interessato a consultarne il sito ed a mandare feedback all’autore. Collaborando possiamo farlo crescere bene.

pdftotext per convertire un file formato PDF in ODS Calc LibreOffice

Discutendone con Bart, siamo inciampati in un file che, nonostante l’uso di pdfcrop, non produceva le righe/colonne che ci aspettavamo: siamo saltati direttamente a pdftotext che è più veloce ed efficace.

$ pdftotext -x 54 -y 100  -W 70 -H 686 input.pdf otput.txt

Dove: -x indica il numero di pixel dalla sinistra della pagina, -y  indica il numero di pixel dall’alto della pagina, -W e -H rispettivalemte la largezza e l’altezza in pixel del box da ritagliare, a partire dalla posizione -x -y già indicata.

Naturalmente l’output.txt è già in formato ASCII, quindi, a seconda dell’impostazione del suo contenuto, potrebbe essere necessario elaborare ancora con vim oppure semplicemente incollare in Calc LibreOffice.

Un esempio di regexp
/euro ([a-z]*\/[[0-9]*)
<die_z> :%s/.[0-9]./ciaociao/gc
<die_z> (la c fa sì che vim chieda conferma a ogni sostituzione)
<die_z> giuserpe: il ‘.’ che hai scritto è un ‘.’ letterale o sta per “qualsiasi carattere”?
<giuserpe> die_z: letterale
<die_z> giuserpe: allora intanto “escappalo” \.[0-9]\.
<die_z> altrimenti ti trova anche ?4_ con quella regex
<die_z> giuserpe: poi cosa devi fare?
<giuserpe> io faccio :%s\.[0-9]\./connonsocosa/g
<giuserpe> die_z: devo aggiungere uno ZERO
<giuserpe> \.ZERO[0-9]\.
<die_z> giuserpe: nelle regex puoi “marcare” parti del match tra () e poi “riusarle” con \1 \2 \3
<giuserpe> die_z: tradotto?
<die_z> giuserpe: quindi la regex di ricerca diventa \.\([0-9]\)\. e quella di sostituzione diventa \.0\1\.
<die_z> giuserpe: :%s/\.\([0-9]\)\./\.0\1\./gc (se non ho cannato a scrivere)
<giuserpe> fatto

backup con rsync sotto windows

Giusto per rimanere in allegria, anche per quest anno, puntualmente durante le ferie natalizie, non ho voluto farmi mancare il “brivido” della cancellazione accidentale dei dati.

Senz’altro posso dire che, con l’aumentare dell’esperienza, acquisisco sempre più sangue freddo. Ricordo che in passato, in preda al panico, sono riuscito solo a far danno su danno. Questa volta, quasi istintivamente, mi sono allontanato dal PC di almeno un metro e per qualche minuto.

Per saccheggiare i miei stessi dati, mi sono destreggiato in un rm /directory -rf in cui quella directory era il nome di un’intera partizione… E così ho buttato via qualcosa come 380Gb di dati di cui almeno 80Gb indispensabili (tutto ciò che mi riguarda tra lavori, foto e filmati da quando mi accostai al pc alla fine degli anni ’80).

In virtù del mio curriculum, avevo però organizzato altre due copie di questi dati. Ho, comunque, perso diversi indirizzi di posta elettrinca così come gli stessi file batch, sia per Linux che per Windows, che mi permettevano di tenere sempre aggiornato il mio backup.

E’ così, dopo 24 ore di meditazione, ho pensato di tenere sempre a portata di mano, sul solito HD usb non una ma bensì due partizioni “gemelle” di cui una nascosta, agendo nel registro di sistema: una sorta di raid casereccio in differita.

Intanto ho recuperato rsync.exe come indicato in Rsync for Windows. Mi sono, però limitato a prendere solo il minimo indispensabile da CygWin e cioè:

  •  rsync.exe
  •  cygwin1.dll
  •  cygiconv-2.dll

Ho poi compilato un file batch di nome disk_sincro.bat così:

 rsync -uva --fake-super --delete-after --progress /cygdrive/w/ /cygdrive/v 

In modo che, avviandolo, tutto il contenuto del drive w: (la partizione visibile) venga riversato in v: (la partizione non visibile da esplora risorse).

Ho prodotto anche un file batch che copi in una directory, la più remota possibile del PC, solo quei dati che ritengo vitali, in questa maniera:

rsync -uva --fake-super --delete --log-file=rsync_error.log /cygdrive/w/dati /cygdrive/c/COPIE_BACKUP

Infine ho messo il tutto in un’unica directory da cui, di volta in volta, faccio partire la procedura che mi interessa.

Naturalmente ho avuto premura di preparare gli equivalenti script bash per Linux.