Scaricare i dati dalla stazione totale topografica con PuTTY

E’ già da tempo che PuTTY fa parte del mio kit di sopravvivenza informatica. Mi capita spesso di usarlo per accedere al server dell’ufficio da qualsia parte tramite SSH (Secure SHell, shell sicura).

Ultimamente mi è capitata tra le mani una stazione totale Leica fornita di un software di trasmissione dati un po’ datato che funziona al massimo con il non rimpianto Windows XP a 32bit (ormai un dinosauro informatico).

Dopo una breve ricerca sono giunto alla conclusione che avevo già a disposizione tutto ciò che mi serve: PuTTY, appunto…

Collego lo strumento al PC col suo cavo di trasmissione dati.

Avvio PuTTY e nella finestra di configurazione della sessione scelgo Serial. Imposto il nome della COM su cui è collegato lo strumento e la velocità di trasmizzione dati (Speed) che ricavo dal menù di configurazione direttamente sulla stazione totale.

Screenshot 2015-09-08 10.01.00

Nella schermata di PuTTY relativa al Logging scelgo Printable output ed il log file name. L’utilizzo dei codici che permettono di dare al nome del file la data e l’ora di creazione mi sembra un’ottima idea, per cui decido di utilizzare un nome aggiungendovi anche del testo descrittivo tipo c:\&Y&M&D&T-rilievo_scuola.DXF che mi consentirà di avere dei riferimenti più precisi al lavoro da trattare.

Scelgo Always overwrite it, tanto il nome del file scaricato sarà ogni volta diverso, quindi non corro il rischio di sovrapporre e perdere dati.

Un click su Open confermerà i settaggi scelti e metterà il programma in attesa dei dati.

Screenshot 2015-09-08 10.08.16

A questo punto mi sposto sulla stazione totale e dal menù di trasmissione dati imposto in formato DXF. Avvio infine la trasmissione dati ottenendo, alla sua conclusione, un file DXF pronto da elaborare con un CAD.

Non mi dilungo nella gestione dei menù sulla stazione totale inquanto varia da marca e modello di questa. Già, perché questo metodo rimane valido per qualsiasi stazione totale che colloquia con PC tramite porta seriale.

Per accedere ai preziosi dati, registrati durante una sessione di rilevamento topografico o architettonico, con Linux è ancora più semplice. Dopo aver collegato la stazione totale al PC, col solito cavo, da shell lo metto in attesa dei dati con un semplice:

$ sudo cat /dev/ttyUSB0 > nome_file_a_piacere.DXF

poi avvio il trasferimento dallo strumento topografico. A fine trasmissione interrompo l’acquisizione da PC ed ho finito.

Naturalmente l’esempio riportato in questa pagina si riferisce al caso in cui la stazione totale sia in grado di produrre un file DXF già pronto. Nulla di diverso, però, nel caso in cui si sia in grado di elaborare i dati più o meno grezzi ottenuti, in proprio o con programmi dedicati, ricavandoci un libretto di Pregeo o un DXF “semilavorato” piuttosto che un file di testo con delle coordinate XYZ.

Prezzario Basilicata 2015? Non illudiamoci…

Con tutte le buone intenzioni, ho raggiunto il sito del Bollettino Ufficiale Regionale on line della Regione Basilicata per poter “consultare” il prezzario regionale di riferimento per i lavori pubblici edizione 2015 – Bollettino n.24 , pubblicato il 10/07/2015.

L’avrei valutato per una eventuale conversione in formato ODS per l’uso con LeenO.

Come recita la prefazione a cura del Prof. Aldo Berlinguer:
“Il Prezzario regionale delle Opere pubbliche è uno strumento indispensabile per l’esecuzione dei lavori, sia pubblici che privati, di tutta la Regione Basilicata.”

e appena più giù:
“Questo rappresenta un punto cardine per tutti gli operatori economici, professionisti del settore e stazioni appaltanti i quali, in maniera trasparente, lo pongono alla base della contrattazione per l’esecuzione delle opere pubbliche.”

Peccato che il documento disponibile, rigorosamente in formato PDF, sia valido quanto, se non meno, il formato cartaceo lo era certamente nel secolo scorso, quando l’informatica era appena agli albori.

Provate, infatti, a fare anche solo una banale ricerca nel Bollettino n.24 del 10/07/2015. Vi accorgerete che il testo in esso contenuto è criptato – naturalmente, e chissà perché – solo nella porzione che riguarda strettamente il prezzario regionale vero e proprio.

Si presagisce un certo disagio degli utenti, indipendentemente dagli stumenti a propria disposizione, nell’uso di questo documento. Fatti salvi, naturalmente, coloro che per spirito onanistico hanno deciso di non accostarsi agli strumenti informatici e ne aspettano la pubblicazione cartacea di cui certamente gioveranno.

Alla luce del numero di download – più di 900 – avvenuti da quando il Prezzario Basilicata 2013 (in vigore, con deroga, fino al 30/06/2015) è stato pubblicato su questo sito, ritengo che in molti lamenteranno la mancanza, almeno nell’immediato, di un formato effetivamente utilizzabile col PC.

Considerato anche che, come da premesse ufficiali “…la tariffa unificata di riferimento dei prezzi per l’esecuzione di opere pubbliche della Regione Basilicata – edizione 2015, avrà validità a decorrere dal 1/7/2015 al 31/12/2015, salva la possibilità di utilizzo transitorio fino al 30 Giugno 2016;”, rischiamo anche di non fare in tempo a vedere una versione “gestibile” di detto prezzario perché intanto ne sarà pubblicata una nuova ancora una volta in formato PDF criptato.

Alla luce del momento storico-economico che stiamo vivendo, lo strumento prezzario (perché di questo si tratta) dovrebbe agevolare gli operatori e non astacolarne l’attività. Nella stessa prefazione, infine, non ho incontrato alcun cenno a termini come opendata, riutilizzo e condivisione di dati che sono principi alla base dell’ormai stagionato Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativo 07/03/2005 n° 82, G.U. 16/05/2005).

Basterebbe alzare lo sguardo verso amministrazioni che fanno del CAD un manuale di buone pratiche. A puro titolo di esempio: la Regione Toscana e, ancora meglio la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige che pubblica persino il formato ODS, il formato OpenDocument Standard ISO/IEC 26300:2006.

A meno che il prezzario Basilicata 2015 non sia pubblicato in un formato “normale” tramite altri canali che non conosco, siamo alle solite…

Il comune di Bari sceglie l’open source: entro l’anno il 75% delle postazioni su LibreOffice | Amministrazione Libera

È stato presentato dall’assessore Angelo Tomasicchio e dal dirigente della ripartizione Innovazione tecnologica Antonio Cantatore il progetto di migrazione verso l’open source di tutte le postazioni informatiche del Comune di Bari. L’unico formato standard e aperto a soddisfare tutti i requisiti tecnici e legali è l’Open Document Format (ODF), il formato nativo dei documenti di LibreOffice e di altri software open source.Sorgente: Il comune di Bari sceglie l’open source: entro l’anno il 75% delle postazioni su LibreOffice | Amministrazione Libera

Matteo Ricci, aka Mr. Smart, un ottimo candidato | Tech Economy

 

Il software libero produce ricchezza a livello locale, in quanto sviluppa e poi utilizza le competenze presenti sul territorio, in modo più “smart” di quanto non riesca a fare qualsiasi azienda del software proprietario. E’ il progresso, MR Smart, quello vero, e non quello che si fa solo sulla carta, con affermazioni roboanti che nascondono un nulla preoccupante.

Matteo Ricci, Comune di Pesaro e Microsoft Office: le considerazioni di Italo Vignoli sulla migrazione a Office 365.

Sorgente: Matteo Ricci, aka Mr. Smart, un ottimo candidato | Tech Economy

Computi metrici con LeenO e LibreOffice

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Giuseppe Vizziello è un geometra con una grande passione per l’informatica. Socio di LibreItalia, è la persona che ha messo a punto e segue LeenO, un applicativo per LibreOffice utile alla stesura e alla gestione dei Computi Metrici Estimativi e della Contabilità Lavori.  Lo abbiamo intervistato per capire meglio come nasce il progetto e come si sta sviluppando.

Intervista a Giuseppe Vizziello, sviluppatore dell’applicativo LeenO, integrato con LibreOffice, per la realizzazione di computi metrici

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Open Source Initiative e Associazione LibreItalia collaborano per la crescita della conoscenza e delle adozioni di software libero e open source – LibreItalia

Un approcosicio innovativo presenta LibreOffice ai nuovi utenti di PC, e con esso i vantaggi del software libero e open source e delle comunità Paolo Alto e Perugia, 16 giugno 2015 – Open Source Initiative (OSI) annuncia che Associazione LibreItalia, organizzazione senza fini di lucro che lavora per ridurre il digital divide e abbattere le barriere […]

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Open Source Initiative & LibreItalia Partner to Raise Adoption of Free and Open Source Software | Open Source Initiative

Innovative approach introduces LibreOffice to new computer users, and in doing so, the benefits of open source software and communities globally.

June 15, 2015 – The Open Source Initiative® (OSI) announced today that Associazione LibreItalia, a non-profit organization working to reduce the digital divide and tear down barriers to digital citizenship throughout Italy, has joined the internationally recognized steward of open source as an Affiliate Member.

LibreItalia represents a large and growing community, working to introduce free and open source software through the use of the LibreOffice desktop productivity suite. LibreOffice is often the first open source application installed on a new user’s personal computer and the introduction for many users to the wider world of open source software. As such, LibreItalia serves a critical role in educating digital citizens in the value and importance of software freedom, not only personally but within businesses and government as well. LibreItalia enjoys the support of almost 200 active members, from a community of 3,000+ individuals.

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Addio Apache OpenOffice » LeenO – Computo metrico assistito

iconaA più di un anno e mezzo da quando ho iniziato ad occuparmi dello sviluppo di LeenO, ho scelto di rendere ufficiale la decisione di non conservarne la compatibilità con Apache OpenOffice. Fin da subito alcuni problemi con la mancata visualizzazione delle toolbar di LeenO erano già noti, e questo ha comportato delle “distrazioni” dal suo regolare sviluppo per i necessari ed inevitabili adattamenti che richiedeva il codice sorgente. Ben presto ho valutato essere lavoro inutile.

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