10+1 piccoli particolari (errati) nel rapporto Netics sul caso Pesaro | Tech Economy

Il fattaccio della migrazione e contromigrazione verso il Software Libero del comune di Pesaro mette in bella vista l’incapacità reale di alcune sprovvedute amministazioni di gestire una migrazione corretta secondo schemi ben codificati che, invece, in altre realtà costituisce la best practice e, per questo, il buon esempio da seguire passo passo (leggi Umbria – solo per citarne una).

#nonsolopesaro

Qui riporto l’attenta analisi fatta da Sonia Montegiove che in fatto di migrazioni ha esperienza da vendere.

Dello strano caso del Comune di che ha annunciato in pompa magna il ritorno a Office dopo la migrazione a OpenOffice abbiamo parlato abbondantemente ponendo domande specifiche alle quali nessuno si è mai degnato di rispondere. Se non, in questi giorni, in modo un po’ originale (o forse no come insegna la MicrosoftStoria) attraverso un altro articolo pubblicato da ZDNet in cui veniva citato un rapporto dell’ Osservatorio che metteva in evidenza un TCO (Total Cost of Ownership) di Office365 del 79% più basso rispetto alla soluzione open.

Sonia Montegiove analizza gli aspetti che non tornano nel rapporto Netics sul caso Pesaro-Microsoft.

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