{"id":36,"date":"2015-05-27T12:36:41","date_gmt":"2015-05-27T10:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/?p=36"},"modified":"2015-05-29T23:04:26","modified_gmt":"2015-05-29T21:04:26","slug":"lettera-aperta-sulla-cittadinanza-digitale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/2015\/05\/27\/lettera-aperta-sulla-cittadinanza-digitale\/","title":{"rendered":"Lettera Aperta sulla Cittadinanza Digitale"},"content":{"rendered":"<div class=\"QLb\"><\/div>\n<p>Questo testo era nascosto da qualche parte, e oggi \u00e8 venuto fuori quasi di getto, senza una specifica ragione, perch\u00e9 la mia pazienza nei confronti di tutti coloro a cui \u00e8 rivolta la lettera \u00e8 finita, ed \u00e8 arrivato il momento di parlare chiaro.<\/p>\n<p>Scrivo a te, Matteo Renzi, perch\u00e9 sei a capo di un governo che dovrebbe dare indicazioni di indirizzo tali da creare i cittadini digitali di oggi e \u2013 soprattutto \u2013 di domani, ma nella realt\u00e0 non fai altro che perpetuare le posizioni \u201cnovecentesche\u201d di chi ti ha preceduto, perch\u00e9 non hai la competenza per capire che siamo entrati nell\u2019era digitale del terzo millennio, e non sei in grado di individuare qualcuno capace di aiutarti in questo percorso.<\/p>\n<p>Scrivo a te, Agenzia per l\u2019Italia Digitale, perch\u00e9 non solo non aiuti il governo a redarre le indicazioni di indirizzo in modo corretto, ma quando lo fai \u2013 come nel caso dell\u2019Articolo 68 del Codice dell\u2019Amministrazione Digitale \u2013 sei la prima a non rispettare le regole contenute nei documenti che hai contribuito a redarre, e a utilizzare formati non standard come quelli di Microsoft Office, invece di dare il buon esempio e usare Open Document Format (il formato standard e aperto).<\/p>\n<p>Scrivo a te, Microsoft, perch\u00e9 continui a fare innovazione assumendo avvocati e lobbisti, per difendere le posizioni \u201cnovecentesche\u201d che ti hanno permesso \u2013 con la complicit\u00e0 dei politici \u2013 di creare un impero che condiziona non solo le scelte economiche, perch\u00e9 questo sarebbe il meno, ma le scelte culturali dei cittadini, per tenerli ancorati al passato invece che proiettarli verso il futuro, e proteggere solo i tuoi interessi economici.<\/p>\n<p>Scrivo a te, IBM, e insieme a te alle aziende e agli individui che si riempiono la bocca con il termine open source, perch\u00e9 non conoscete il software libero e quindi temete \u2013 o meglio detestate \u2013 quella comunit\u00e0 che rappresenta il punto di forza del software libero, in quanto mette sul tavolo \u2013 condividendo le proprie conoscenze in modo trasparente \u2013 quella forza straripante dell\u2019intelligenza condivisa che \u00e8 l\u2019unico strumento di innovazione del terzo millennio.<\/p>\n<p>Scrivo a te, oscuro funzionario della Corte dei Conti, che invece di vegliare sul rispetto delle leggi da parte degli enti della pubblica amministrazione, sei stato il primo a infrangerle, chiedendo agli enti di usare per il proprio bilancio un formato proprietario dei documenti il cui uso \u00e8 vietato dagli Articoli 52 e 68 del Codice dell\u2019Amministrazione Digitale, per cui ti sei reso colpevole di quel danno erariale che tu stesso dovresti comminare: e se \u00e8 lo stesso controllore a ignorare la legge, come possiamo biasimare il controllato?<\/p>\n<p>Scrivo a te, imprenditore italiano che fornisci software proprietario alla pubblica amministrazione, perch\u00e9 \u2013 nel tuo incommensurabile provincialismo \u2013 hai la faccia tosta di continuare a difendere le tue scelte discutibili, in quanto hai usato Internet Explorer e\/o RTF su indicazione di Microsoft, dimostrando una preoccupante incompetenza in funzione della tua posizione, invece di abbracciare quell\u2019universo di software e di formati standard e aperti che rappresenta il futuro e spalanca la strada dell\u2019interoperabilit\u00e0 e dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Scrivo a te, dirigente scolastico, perch\u00e9 accetti in modo acritico la sponsorizzazione<\/p>\n<p>della tua associazione da parte di Microsoft, facendo finta che si tratti di un supporto logistico e non di un elemento della strategia \u201cembrace extend extinguish\u201d (abbraccia allarga annichilisci), e quindi abdichi al tuo prezioso ruolo istituzionale per diventare uno strumento nelle mani di chi va contro gli stessi interessi che tu dovresti rappresentare (e persino difendere).<\/p>\n<p>Scrivo a te, funzionario della pubblica amministrazione, perch\u00e9 nella maggior parte dei casi ti nascondi dietro alla comoda posizione del \u201cfanno tutti cos\u00ec\u201d senza nemmeno chiederti se fare cos\u00ec ha ancora senso, per la qualit\u00e0 del tuo lavoro, e per la trasparenza nei confronti di quei cittadini che pagano il tuo stipendio, e hanno il diritto di chiederti delle scelte che proteggano non solo il tuo posto di lavoro, ma anche l\u2019accessibilit\u00e0 e l\u2019interoperabilit\u00e0 dei contenuti per le generazioni attuali e per quelle future.<\/p>\n<p>E infine, scrivo a te, cittadino italiano, che ti accontenti delle spiegazioni che ricevi \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 da quelli che sono pagati per venderti dei prodotti \u2013 personal computer, sistemi operativi e programmi \u2013 che perpetuano la tua dipendenza dalle grandi multinazionali, invece che esercitare il tuo sacrosanto diritto alla libert\u00e0 attraverso lo studio delle alternative disponibili sul mercato, per effettuare una scelta consapevole.<\/p>\n<p>E\u2019 difficile fare un parallelo per descrivere questa situazione, perch\u00e9 in qualsiasi altro mercato esiste una pluralit\u00e0 di opzioni che permette agli individui di fare una scelta \u2013 pur influenzata dalla pubblicit\u00e0 \u2013 sulla base delle proprie preferenze e delle proprie possibilit\u00e0 economiche. In questo caso, tutti fanno finta che ci sia una sola soluzione, un po\u2019 per convenienza e un po\u2019 per ignoranza, come se si trattasse di un fatto del tutto normale.<\/p>\n<p>In qualsiasi altro mercato, le istituzioni hanno difeso i cittadini nei confronti di quelle organizzazioni che \u2013 indipendentemente dalla loto natura \u2013 andavano contro gli interessi della comunit\u00e0, e a vantaggio esclusivamente dei propri. Purtroppo, il mondo delle tecnologie dell\u2019informazione, nonostante la sua enorme importanza strategica, soprattutto per la formazione delle nuove generazioni di cittadini, rappresenta una \u201csorprendente\u201d eccezione.<\/p>\n<p>In questo momento, invidio i cittadini britannici, perch\u00e9 il loro governo ha avuto il coraggio di prendere una decisione importante, che risolve in modo unilaterale \u2013 di fronte a una situazione simile a quella italiana \u2013 la maggior parte dei problemi, scegliendo il formato standard dei documenti ODF, e di conseguenza offrendo agli utenti quella libert\u00e0 che gli utenti stessi non erano in grado di conquistare in modo autonomo. E invidio i cittadini francesi, perch\u00e9 il loro governo sta intraprendendo un percorso simile, che porter\u00e0 \u2013 auspicabilmente \u2013 allo stesso risultato nel corso dei prossimi mesi.<\/p>\n<p>E invidio il fatto che il governo inglese abbia avuto la lungimiranza di andare a cercare gli esperti di formati standard e aperti in ogni parte del mondo, non tanto perch\u00e9 ha interpellato anche il sottoscritto \u2013 che \u00e8 esperto solo perch\u00e9 studia e approfondisce quello che non conosce \u2013 ma perch\u00e9 ha compreso che l\u2019innovazione si pu\u00f2 fare solo con la condivisione della conoscenza, a tutti i livelli, e senza falsi confini.<\/p>\n<p>Rispettosamente, ma non troppo, Italo Vignoli,<br \/>\nPresidente Onorario, Associazione LibreItalia ONLUS<\/p>\n<p><em>Questo documento viene rilasciato con licenza CC0 (Creative Commons Zero), per favorirne la diffusione a tutti i livelli e in tutti gli ambiti.<\/em><\/p>\n<p><em>da: <a href=\"http:\/\/www.libreitalia.it\/lettera-aperta-sulla-cittadinanza-digitale\/\" target=\"_blank\">Lettera Aperta sulla Cittadinanza Digitale<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo testo era nascosto da qualche parte, e oggi \u00e8 venuto fuori quasi di getto, senza una specifica ragione, perch\u00e9 la mia pazienza nei confronti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-36","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-open-source"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions\/42"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giuserpe.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}